Chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo

L’antica Chiesa Parrocchiale, risale al XVI secolo.

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Descrizione

Chiesa

Fu ampliata e restaurata nel 1580, 1634, 1637, 1674 ed infine consacrata nel 1782. Funse da parrocchiale dal 1958 fino al 1968. La costruzione è di “impianto medioevale, la struttura del primo rinascimento con rimaneggiamenti barocchi” (Gorfer).
La navata
Nella navata accanto alla porta a sinistra troviamo il fonte battesimale concesso nel 1791; più avanti, sulla parete di sinistra, si vede un affresco del 1520 raffigurante S. Caterina d’Alessandria, S.Sebastiano, la Madonna in trono con il Bambino e, ai lati, le immagini di una santa non identificata e di S. Rocco con la gamba piegata. Interessante è anche la soprascritta: “1520 ser Antoni de la molina e soi filioli a fato fare queste figure per sua devozione”.A sinistra del presbiterio troviamo una statua lignea di S. Antonio da Padova con libro, giglio e Bambino; a destra è situata invece una statua lignea di S. Giuseppe con il Bambino. Nella parete di destra è ospitata una nicchia con Cristo, Battista, angeli e colomba radiante. Presso la porta del S. Cristoforo possiamo vedere un olio su tela raffigurante S. Antonio da Padova. Lungo l’intera navata sono esposte le quattordici stazioni della Via Crucis, risalenti ai primi dell’Ottocento.
La capella dei santi martiri
A sinistra del presbiterio vi è la secentesca cappella dei Santi Martiri Achille, Domitilla, Pancrazio e Nereo, antichi protettori dei Caschi (zona storica del paese); nella bussola vuota dell’altare in legno dorato (detto anche “della Madonna”) era un tempo custodita una statua della Madonna della Pace, ora trasferita nella nuova parrocchiale. Ai lati si vedono le immagini dei santi Domitilla e Pancrazio (a sinistra) e dei santi Nereo e Achille (a destra).Nella piccola navata, in fondo a destra si intravede sulla parete una nicchia con affresco di conchiglia concava.
IL presbiterio
Nel presbiterio, dopo la balaustra in legno di noce, si può vedere l’altare marmoreo dedicato, oltre che ai Santi titolari, anche alla Santa Vergine della Pace. Nel tondo anteriore sono raffigurati S. Filippo (con la croce) e S. Giacomo (con il bastone). Nell’ancona sopra l’altare troviamo le immagini di S. Pietro (col libro), S. Luigi (col giglio), S. Paolo (col libro e la spada), sovrastanti dalla Madonna con Bambino e angeli.Le immagini dei Santi protettori sono riproposte sopra il coro nelle due nicchie ricavate nella parete del presbiterio, mentre nella volta dello stesso possiamo vedere un tondo con gli emblemi dei quattro evangelisti, Dio Padre, un volto d’angelo e un agnello radiante in trono con i simboli dei Sacramenti.Sempre nel presbiterio sulla parete di fronte all’ancona si trova un cartiglio con un’interessante iscrizione dei 1782 relativa all’ultimo rifacimento del presbiterio stesso. Sulle pareti dell’abside si intravedono i resti di affreschi forse cinquecenteschi.
La cappella di San Rocco
A destra entrando troviamo la sei/settecentesca cappella di S. Rocco con altare ligneo (comunemente detto “dei òmeni”) e colonne decorate con facce di putto.La pala rappresenta S. Lucia (il piatto con gli occhi), S. Rocco (con la piaga e il cane), una figura di Pontefice (forse Gregorio VII), S. Sebastian (al palo) e Santa Caterina d’Alessandria (con la ruota) sovrastati dalla Madonna col Bambino incoronata da due angeli.
Il portale di San Cristofero
All’esterno, sopra la porta laterale volta a sud, osserviamo la lunetta raffigurante la Sacra Famiglia e l’affresco con San Cristoforo recentemente restaurati.
Il campanile
Accanto al portale di San Cristoforo si erge il campanile. La cella campanaria si apre con bifore su quattro lati ed ospita interessanti decorazioni con maschere di pietra in rosso ammonitico.

Modalità di accesso

L’accesso non presenta barriere architettoniche ed è ben segnalato

Indirizzo

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