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Vezzano

di Mercoledì, 13 Aprile 2016 - Ultima modifica: Martedì, 24 Maggio 2016
Immagine decorativa

Vezzano è stato un comune italiano di 2.203 abitanti della provincia di Trento.
Dal 1º gennaio 2016 si è fuso con i comuni di Padergnone e Terlago per formare il nuovo comune di Vallelaghi.

Altitudine: 385 mslm

Superficie: 31,8 kmq

Abitanti: 2.203 (30 giugno 2014)

Questo piccolo paesino posizionato strategicamente, è molto ben collegato a tutti i luoghi di interesse più vicini, dalla città di Trento alla Valle dei Laghi e le Dolomiti di Brenta. Gode di un ottimo clima mite, derivante dal clima mediterraneo del Lago di Garda.

L’etimologia riporta una derivazione del toponimo da una formazione prediale del personale latino VETTIUS. La prima attestazione, del 1144, è “de Vezano”. Risalgono all’età del bronzo e del ferro i primi insediamenti umani, stabilizzatisi poi con la colonizzazione romana. Nel 590 viene edificato dai franchi il castello, il Castrum Vettianum. Subito dopo la nascita del principato vescovile di Trento, ne divenne inevitabilmente parte nel 1027. Durante la Guerra Rustica fu una delle poche località a non contrapporsi a Trento e per questa inconsueta fedeltà nel 1527 venne premiata con l’elevazione a borgo, che le venne confermata nel 1896 dall’imperatore austriaco. Nel 1829 venne occupata dai francesi. La chiesa dei Ss. Vigilio e Valentino, sede di parrocchia dal 1905, è attestata dal 1200 ma ha subito varie vicissitudini. Riedificata nel 1232 e nel 1562, venne rasa al suolo fra il 1907 e il 1909 e poi ricostruita in stile neo-gotico. Al suo interno si conserva un trittico quattrocentesco proveniente dal monastero di Sant’Anna di Sopramonte. Le reliquie di S. Vigilio e S. Valentino sono custodite dall’altare, intarsiato e dipinto come gli altri. Il santuario di S. Valentino è a una navata, gotico, e ospita un altare maggiore del Cinquecento. Le chiese di S. Bartolomeo e di S. Nicolò di Ranzo sono sede di parrocchia dal 1960.

Posizione GPS

Il territorio di Vezzano si colloca nel cuore della Valle dei Laghi ed è separato dalla Valle dell’Adige e da Trento dal Monte Bondone, che li accomuna. Passaggio viario obbligato è la gola del “Bus de Vela” alle porte di Trento, da cui parte la S.S. 45 bis della “Gardesana Occidentale”, principale via di comunicazione tra il capoluogo di Provincia, e il Trentino occidentale.
Il territorio comunale si pone quindi come zona di transito naturale fra Trento (da cui dista 13 chilometri) e il Lago di Garda a sud, e le Dolomiti di Brenta con Madonna di Campiglio ad Ovest.

Il primitivo nucleo abitato, sede del “Vicus Vettiani” (uno dei pochi toponimi trentini documentati dall’epigrafia romana), sarebbe stato ospitato a Soravilla, la zona pianeggiante verso sud, ai piedi della Bastia, dove sono stati rinvenuti numerosi segni della dominazione romana e del passaggio dei Barbari Nel 1527 l’antico villaggio fu eretto al grado di borgo dal principe vescovo Bernardo Clesio per la fedeltà dimostrata dagli abitanti nella guerra rustica. Il documento attestante il fatto è conservato nell’archivio storico comunale.